Qualche altra giapponeseria (in ordine sparso)

9 agosto, 2008 alle 0:03 | Pubblicato su Informazioni | 3 commenti
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I pasti non hanno orari fissi. Ieri abbiamo cenato alle nove. Stasera Harada-san ci ha portati a cena alle 17 e 45 e abbiamo dovuto aspettare prima di poterci sedere, perché il ristorante era strapieno. Alle 17 e 45.

Il succo di verdure che ho bevuto a colazione in un cartone di tipo brik era dotato di cannuccia telescopica.

L’udon, il soba e tutti gli altri tipi di spaghetti vanno “slurpati” facendo più rumore possibile. Me l’hanno ripetuto in tanti, sembra che ci tengano proprio. Devo ancora capire come sia possibile risucchiare per intero (e rumorosamente) delle fettuccine di pasta lunghe trenta centimetri senza usare i denti e senza strozzarsi.

I mezzibusti dei telegiornali, subito dopo la sigla, guardano in camera per mezzo secondo, poi si inchinano profondamente sulla scrivania e salutano con rispetto i telespettatori. Solo a questo punto sono pronti e possono cominciare a leggere le notizie.  

Tutti i cessi della nazione sono di marca Toto. La Toto è la ditta che fabbrica i water riscaldati con bidè incorporato e le vasche da bagno a tempo che ti chiamano ad alta voce quando l’acqua è pronta. Le questioni più scottanti della vita di un giapponese sono gestite dalla Toto. La Toto è una ditta potentissima. La Toto tiene in scacco il Giappone. Temo la Toto più della Yakuza.

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Il treno

5 agosto, 2008 alle 0:04 | Pubblicato su Esperienze, Narrazione, Pensieri | Lascia un commento
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Sfatiamo la leggenda che gli orari dei treni in Giappone tengano conto anche dei secondi: non so da chi l’ho sentito, è una cazzata. (Forse vale per la metropolitana di Tōkyō, non ne ho idea.) Ciò detto, il fatto che i treni siano puntuali e organizzati alla perfezione è assolutamente vero. Tornando da Kashiwazaki, ho avuto paura di non riuscire a beccare una coincidenza ed ero già in fibrillazione. Ho chiesto delucidazioni al capotreno e lui mi ha indicato l’orario come se fosse una legge fisica universale: alle 17.47 questo treno sarà a Nagaoka, in tempo per lo Shinkansen (il treno ad alta velocità) delle 18.00, diretto a Tōkyō. Punto. E infatti è andata proprio così.

Il tratto Kashiwazaki-Nagaoka è bellissimo, tutto fra le colline e le risaie. Al ritorno avevo vicino un’anziana signora con lo yukata e quattro studentesse in divisa, che hanno chiacchierato e riso tutto il tempo coprendosi la bocca con la mano. Una scena vista mille volte nei manga che diventava reale sotto i miei occhi.

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