Follia pura

12 agosto, 2008 alle 0:03 | Pubblicato su Informazioni | Lascia un commento
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Ho comprato due dizionari di kanji (per chi non lo sapesse, sono i caratteri cinesi usati in giapponese, volgarmente detti “ideogrammi”). Uno è un dizionario per bambini, che a me va più che bene: contiente tutti i 1006 caratteri che vengono insegnati alle scuole elementari, più altri milleduecento circa, indispensabili per leggere il giapponese moderno. L’altro invece è un dizionario completo, il più ricco che ho trovato. Contiene più di diciassettemila caratteri. È una miniera di informazioni, letteralmente. L’ho sfogliato attonito e mi sono detto devo averlo. Sono pressoché sicuro che non riuscirò a leggerne più di un decimo in tutta la mia esistenza, ma questo non ha importanza. L’idea di avere tutti quei kanji sottomano, con le relative pronunce, i significati, i termini composti e via discorrendo, mi entusiasma come un bambino.

Nigiri + maki

12 agosto, 2008 alle 0:02 | Pubblicato su Informazioni | 2 commenti
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Tanto per rendere l’idea, ecco la mia portata personale di oggi a pranzo. Prezzo di listino: circa 2300 yen, meno di 15 euro. (Comunque ci è stato offerto.) E meno male che fino a ieri non avevo mangiato sushi.

Kamera dete kita!

12 agosto, 2008 alle 0:00 | Pubblicato su Informazioni | 4 commenti
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Ho ritrovato la mia macchina fotografica! Il miracolo si è compiuto! Per tutto questo tempo era rimasta in una delle quattro macchine di Furuya-san, imbucata chissà dove nel bagagliaio. L’unico posto in cui non avevo pensato di cercare. Sono talmente abituato a lasciare la roba in giro che ho subito pensato alla possibilità peggiore, cioè che l’avessi dimenticata sull’autobus. Non era così. Furuya-san me l’ha portata stamattina, dopo avermi dato la buona notizia già ieri. Sono felice. Non sono poi così baka.

Per tutto il giorno mi sono tenuto stretto la mia cara vecchia Nikon Coolpix 7600 (pubblicità occulta), assaporando una gioia che non avrei mai più creduto possibile.

Qualche altra giapponeseria (in ordine sparso)

9 agosto, 2008 alle 0:03 | Pubblicato su Informazioni | 3 commenti
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I pasti non hanno orari fissi. Ieri abbiamo cenato alle nove. Stasera Harada-san ci ha portati a cena alle 17 e 45 e abbiamo dovuto aspettare prima di poterci sedere, perché il ristorante era strapieno. Alle 17 e 45.

Il succo di verdure che ho bevuto a colazione in un cartone di tipo brik era dotato di cannuccia telescopica.

L’udon, il soba e tutti gli altri tipi di spaghetti vanno “slurpati” facendo più rumore possibile. Me l’hanno ripetuto in tanti, sembra che ci tengano proprio. Devo ancora capire come sia possibile risucchiare per intero (e rumorosamente) delle fettuccine di pasta lunghe trenta centimetri senza usare i denti e senza strozzarsi.

I mezzibusti dei telegiornali, subito dopo la sigla, guardano in camera per mezzo secondo, poi si inchinano profondamente sulla scrivania e salutano con rispetto i telespettatori. Solo a questo punto sono pronti e possono cominciare a leggere le notizie.  

Tutti i cessi della nazione sono di marca Toto. La Toto è la ditta che fabbrica i water riscaldati con bidè incorporato e le vasche da bagno a tempo che ti chiamano ad alta voce quando l’acqua è pronta. Le questioni più scottanti della vita di un giapponese sono gestite dalla Toto. La Toto è una ditta potentissima. La Toto tiene in scacco il Giappone. Temo la Toto più della Yakuza.

Alcune curiosità sull’hotel “Rombo di tuono”

5 agosto, 2008 alle 0:01 | Pubblicato su Informazioni | 3 commenti
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Quando sono arrivato, all’entrata della hall c’era un cartello con una lista di nomi, fra cui anche Guido Cupani-sama, l’egregio signor Guido Cupani. Mi sono sentito un figo.

In tutti i corridoi, la filodiffusione diffonde continuamente pezzi di musica classica. Pezzi ricercati. Poco fa ho ascoltato quasi integralmente il Passepied della Suite bergamasque di Debussy. Mica pizza e fichi.

In ogni camera, dentro l’armadio, c’è un corredo di asciugamani per dopo il bagno. C’è perfino una spazzola col manico lungo per insaponarsi la schiena.

In camera non c’è nemmeno una sedia.

Il letto è un normale letto all’occidentale. Solo il cuscino è diverso: contiene per metà gomma piuma e per metà pallini di plastica morbidi (?).

Ai piedi del letto c’era un pigiama adattabile a qualsiasi taglia. Pantaloncini e camicione azzurri con su scritto il nome dell’hotel. (Ovviamente l’ho usato. Come rinunciare…)

Spero che non capiti nessuna emergenza, perché non sono riuscito a capire come funziona il meccanismo di salvataggio che ho qui in camera. Si chiama Orirō (“scendiamo”) ed è una specie di scaletta  estensibile per calarsi dalla finestra. Ho letto la guida appesa al muro ma non ho capito dove vada ancorata. Nelle immagini i moschettoni sono fissati a un tesuri (“hand rail”), ma non vedo niente di simile attorno a me, né dentro la stanza, né fuori dalla finestra. Se scoppia un incendio mi butto di sotto portandomi appresso la scaletta come compagnia.

Non mi smentisco mai

3 agosto, 2008 alle 0:00 | Pubblicato su Informazioni | 2 commenti
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Ho perso la macchina fotografica. Non capisco ancora come ho fatto, visto che ci sono sempre stato attento (per paura di perderla controllo ogni sera di averla sotto mano, prima di andare a dormire). Probabilmente l’errore è stato tenere macchina e custodia separate. Quando sono sceso dall’autobus, ieri, ho controllato di avere tutto, e la custodia c’era; ho pensato che la macchina fosse dentro, invece dovev’essere rimasta sul sedile.

Oggi ho telefonato alla compagnia degli autobus e sono anche ritornato fino al Bus Terminal di Hamamatsu-chō, ma purtroppo la macchinetta non è stata ritrovata. Sono mortificato e continuo a ripetermi baka, baka, baka.

Dove sono?

31 luglio, 2008 alle 0:01 | Pubblicato su Informazioni | Lascia un commento
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A Tōkyō, Shinagawa-ku, da qualche parte. Davvero, non saprei spiegarlo meglio di così. So che nei paraggi ci sono le stazioni di Gotanda e di Ōsaki e ho una vaga idea di dov’è il mare (alla mia destra, guardando fuori dalla finestra. Comunque non si vede). Sulla cartina sono riuscito a individuare l’università Risshō, che si trova a un isolato da qui, ma non ho capito qual è la mia via e ho rinunciato a cercarla. (Domani comprerò un’altra cartina.)

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Aggiunta successiva: ho ricostruito il mio indirizzo completo. Eccolo:

Tōkyō-to, Shinagawa-ku, Ōsaki 4-2-13

Traduzione:

Metropoli di Tōkyō, quartiere speciale di Shinagawa, distretto di Ōsaki 4, isolato 2, edificio 13

Per la precisione, sono all’undicesimo piano, appartamento 1103.

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