Yakata-bune

26 agosto, 2008 alle 0:01 | Pubblicato su Uncategorized | 2 commenti

Un’altra serata indimenticabile. (La penultima.) Lo yakata-bune (barca-castello) è una chiatta coperta attrezzata a ristorante. Ce ne sono diverse che alla sera partono da Shinagawa per la baia di Tōkyō e si radunano in prossimità del Rainbow Bridge, il grande ponte sospeso che funge da ingresso al porto. A bordo, si mangia o-sashimi e tenpura, si canta il karaoke e si ammira il panorama sulla città illuminata.

Questa sera il Mitaka Rotary Club ci ha invitato a un’uscita sullo yakata-bune assieme a tutti gli altri soci. C’erano anche Furuya-san e sua madre (la moglie purtroppo si è presa il raffreddore). È stato davvero emozionante. Abbiamo dovuto sorbirci qualche mezz’ora di discorsi in giapponese quasi incomprensibile (più una nuova sessione di karaoke*), ma la vista sulla baia, soprattutto dal tetto della barca, toglie davvero il fiato.

Ho tralasciato di dire che per tutta la sera Carlotta e io abbiamo dovuto di nuovo indossare lo yukata come quando siamo andati a vedere i fuochi artificiali. Eravamo gli unici occidentali del gruppo, e gli unici in abiti non occidentali. Carlotta non era del tutto a suo agio, diciamo così. – Osservando le sue reazioni mi rendo sempre più conto di che cosa voglia dire passare un mese in Giappone senza essere nipponofili patologici come il sottoscritto. È un bello stress, se non si è preparati. Per me è diverso, ovviamente, ma questo non significa che non la capisca. 

Un’annotazione: incredibile vedere come i giapponesi si ubriachino volentieri, presto e male. A fine serata, il presidente del Mitaka Rotary Club non riusciva a stare in piedi da solo.

Divertente e triste al tempo stesso.

__________    

* Indovinate che cosa mi hanno fatto cantare.

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2 commenti »

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  1. -ma la vista sulla baia, soprattutto dal tetto della barca, toglie davvero il fiato.-
    e tu perche non hai messo la foto, cosi possimao vederlo anche noi???

  2. …rileggendo le tue pagine di vita niponica, e ora che stai per tornare a casa, mi è venuto in mente quello che Claudio era solito dire alla Sara per cercare di dissuaderla a “partire”:
    “te ja visto Vilota?il resto xe compagno!!!”
    ^_^
    *


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