Non-chan

7 agosto, 2008 alle 0:00 | Pubblicato su Narrazione | 2 commenti
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Sono tornato a casa di Sasage-san. Ieri notte non l’ho vista, perché sono rincasato un po’ tardi, ma questa mattina stava armeggiando in cucina quando mi sono alzato verso le sei e mezza per andare in bagno, e qualche ora più tardi è venuta a svegliarmi. (In realtà mi rigiravo nel dormiveglia già da un po’.) Come al solito, mi ha riversato addosso una cascata di parole, ed è stato difficile incanalarle nei pochi condotti mentali aperti, in modo da riuscire a capirle. Ha tirato fuori il quadernino magico dove annota tutti i miei appuntamenti e ha cercato di spiegarmi che nei prossimi giorni ci vedremo poco, perché io dovrò a Karuizawa e lei ha qualche altro impegno che non ho capito bene. Non c’è mai un attimo di tregua.

Con lei c’era anche Nonoka (Non-chan), la vispa nipotina di dieci anni che l’ha accompagnata alle terme. Ha ascoltato attentamente la spiegazione della nonna (lei, probabilmente, l’ha capita) e poi mi ha accompagnato a prendere qualcosa al supermercato per la mia colazione. (Sasage-san si ingegna per farmi fare colazione all’occidentale: quello che lei immagina sia una colazione all’occidentale. Il menu di oggi era uovo sodo, insalatina e caffè dalla bottiglia di cartone. Apprezzo comunque lo sforzo. Mi sembrerebbe crudele, oltre che maleducato, mettersi a fare storie.) Sulla strada per il supermercato, io e Non-chan abbiamo chiacchierato un po’. Della scuola, delle terme e di Disneyland. È simpaticissima. Mi chiama nii-chan, caro fratellone. Ed è molto educata. Ha intonato uno squillante O-hayō gozaimasu (buongiorno) passando davanti alla portineria del condominio e mi ha ringraziato quando l’ho aiutata a portare la borsa della spesa. Arrivati a casa mi ha mostrato un fermacapelli con due orecchie da topo che si illuminano e io le ho fatto una foto mentre lo indossava. Al momento di uscire assieme alla nonna per fare ritorno a casa dai suoi genitori, ha continuato a salutarmi agitando forte la mano fin quando non si è chiuso anche l’ultimo spiraglio della porta.

Kawaii ne! Che carina!

__________

Questa pagina si intitolava inizialmente “Yumi-chan”. Ho scoperto di aver capito male il nome della bimba: in realtà si chiama Nonoka, non Yumiko. Delle due una: o sono scemo io, oppure Sasage-san non ha una pronuncia proprio chiarissima.

Nota successiva: sono scemo io. Yumiko è la figlia di Sasage-san. Ho fatto confusione.

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2 commenti »

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  1. che bello!!!!!!!
    mi piace un sacco questa bimba! 🙂
    caro il mio nii-chan…

  2. @polythenecam

    È davvero simpa! Speriamo di poterla salutare di nuovo, prima di partire!
    Ciao *
    Guido


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