Questioni di etichetta

3 agosto, 2008 alle 0:03 | Pubblicato su Pensieri | 4 commenti
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In giornata, Furuya-san mi ha aiutato ad organizzare la gita a Kashiwazaki. Diciamo che ha fatto tutto lui. Ha prenotato l’albergo e il treno, ha contattato il mio punto di riferimento Kuroda-san via e-mail e via cellulare ed è arrivato a lasciargli quattro messaggi nella segreteria telefonica per assicurarsi che venga a prendermi in stazione domani, all’ora prefissata. In più, mi ha prestato la sua macchina fotografica.

Si pone un problema: che cosa porto a Kuroda-san? Dopo una breve discussione, i signori Furuya mi hanno detto che non serve che porti nulla. Basta un biglietto di ringraziamento (e magari un piccolo pensiero) quando torno. Mi hanno consigliato eventualmente di pagare la mia parte se mangiamo fuori (e fin qui nulla di strano); se poi Kuroda-san insiste per pagare tutto lui, devo rifiutare l’offerta al massimo per due volte, e poi accettare. Mentre mi dicevano queste cose mi sentivo sempre più in imbarazzo: finora, da quando sono qui, mi hanno offerto praticamente tutto in nome dell’amicizia fra rotariani, e i miei tentativi più o meno maldestri di rifiutare non hanno mai rispettato l’etichetta prevista. Ho provato a fargli capire la mia preoccupazione; mi hanno detto di non preoccuparmi.

Il che pone un nuovo, interessante quesito: mi dicono di non preoccuparmi perché effettivamente non devo preoccuparmi, oppure si aspettano che per educazione io continui a preoccuparmi? O magari che mi preoccupi per due volte di seguito, e poi accetti di buon grado di non preoccuparmi?

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4 commenti »

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  1. Questo è un bel quesito.Ma sicuro di non essere tu a porti delle pare squisitamente occidentali (e tipiche per un ospite in terra straniera),mentre loro non siano più che pronti a fare strappi alla loro rigida etichetta pur di facilitarti le cose?

  2. @luca

    Sicuramente stanno facendo più di uno strappo all’etichetta per cercare di mettermi a mio agio… E comunque, al di là dell’ironia, i cari giappi sono molto meno rigidi di quanto si potrebbe pensare…

    Ciao,
    Guido

  3. Ciao Guidino! Ho cominciato questa sera (appena rientrata da Lignano) a leggerti… ho dovuto per forza fermarmi a questo punto… che paranoieee! Eh eh… proseguo va’…

  4. @Claudia

    Ben arrivata! Eh sì, mi faccio problemi anche dove non ce ne sono… Dev’essere l’influenza dei giapponesi… ^_^
    Bacioni,
    Guido


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