Semi

18 Agosto, 2008 at 0:02 | In Uncategorized | 2 Comments

Fra sessant’anni, se sarò vivo, probabilmente non ricorderò più nulla di Tōkyō – nulla tranne una cosa: la voce dei semi. Le cicale. Lo so benissimo che ci sono anche da noi, ma vi garantisco che quelle di qui non hanno nulla a che vedere con le nostre. Le cicale di qui friniscono in giapponese. E fanno un frastuono assordante. Dovunque ci sia un albero ci sono semi a decine di decine, con svariate intonazioni differenti. Le più caratteristiche fanno un verso strano, lamentoso – pwiii, pwip-pwip-pwip-pwip-pwiiirrr – che non avevo mai sentito prima d’ora. Dura circa cinque secondi e in una giornata si arriva a sentirlo migliaia di volte. Ti si stampa nel cervello al punto che ormai lo senti anche quando non c’è. All’inizio pensavo che fosse un buzzer di un semaforo o un qualche altro suono di origine artificiale, invece no, sono i semi

Se le dimensioni di queste bestie sono proporzionali ai decibel che emettono, spero davvero di non trovarmene mai una addosso. Ho visto grilli lunghi cinque centimetri e libellule che sembravano Canadair, per cui mi aspetto di tutto.

Regali

18 Agosto, 2008 at 0:01 | In Uncategorized | 2 Comments

Comincia a diventare problematico. Qui tutti ci fanno regali, sia a me sia a Carlotta, continuamente. Anche oggi, per dire, quando sono rientrato dopo cena, ho trovato sulla scrivania un pacchetto da parte della figlia di Sasage-san. Una donna che ho incontrato solo due volte in vita mia e che mi ha già regalato un mazzo di fiori. (Ed è solo un esempio fra mille.) Davvero non sappiamo come sdebitarci: comprare qualche regalo qui è complicato e potenzialmente imbarazzante, ma è anche brutto rimandare sempre aspettando di spedire qualcosa dall’Italia appena tornati a casa. Per il momento ho regalato un DVD a Furuya-san (La vita è bella in giapponese) e un fermacarte da disegno a forma di zucca per Sasage-san (l’ha scelto lei). Cercherò di pensare a qualcos’altro. 

La lista di persone con cui sdebitarsi si allunga di giorno in giorno. Al momento comprende Sasage e famiglia, Furuya e famiglia, Kuroda, Harada e signora, Minami, Sarada, Shōman, Itō, Takanashi e colleghi dell’osservatorio, Yoda, Honda, Ojima, Tsunokami, Kitagawa, Shun, Yūmi, Kuroiwa e Habiro. E mancano ancora dieci giorni. Considerando i costi di spedizione dall’Italia, mi toccherà accendere un mutuo.

Asakusa

18 Agosto, 2008 at 0:00 | In Uncategorized | Leave a Comment

 

Sì, c’eravamo già stati. Evidentemente quelli del Rotary non si sono capiti bene, fatto sta che ci hanno riportati ad Asakusa. Abbiamo seguito la stessa identica tabella di marcia di qualche settimana fa: giro in barca sul fiume Sumida e poi passeggiata attraverso i negozietti di Nakamise-doori* fino al tempio di Sensōji. Niente di male, per carità: per quanto mi riguarda potrebbero riportarmici anche tutti i giorni e non mi annoierei comunque. (Inoltre, il quartiere è molto più suggestivo quando è immerso nelle luci della sera.) Continue reading Asakusa…

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