Cose assurde
4 Agosto, 2008 at 0:03 | In Esperienze | 2 CommentsTags: Lingua giapponese, Lingua italiana
Kashiwazaki, 5 agosto, pochi minuti dopo la mezzanotte: su un canale televisivo qualsiasi stanno trasmettendo lezioni di italiano in giapponese, condotte da tre deficienti che parlano come Giovanni Muciaccia. Ecco un estratto:
Watashi wa hataraki mono desu. Sono un gran lavoratore.
Watashi wa kakkoii desu. Sono ganzo. (Sic!)
Aggiunta mia: Shinjirarenai. Nun ce posso crede.
Sea-Youth 雷音 Hotel
4 Agosto, 2008 at 0:02 | In Esperienze, Narrazione, Pensieri | 2 CommentsTags: Bagno, Hotel, Idromassaggio
È qui che passerò la notte. È un hotel pulito ed onesto di fronte alla spiaggia. I due ideogrammi nel nome si leggono come la parola raion (“leone”) ma vogliono dire invece “rombo di tuono”. (Speriamo non ci siano sorprese durante la notte.)
In questo hotel non c’è il bagno in camera: questo significa che si fa il bagno tutti insieme in una grande vasca. L’idea mi preoccupava un po’, lo confesso, ma la regola è che finché sto qui devo comportarmi al cento per cento come un giapponese, quindi bando alle ciance. A che ora chiude il bagno? Alle undici. Perfetto. Mi sono presentato alle undici meno dieci; il custode ha ridacchiato e mi ha detto che potevo rimanere tranquillamente fino alle undici e un quarto.
Non c’era nessuno. Missione compiuta. Ho avuto quindici metri quadrati di vasca con idromassaggio bollente tutto per me. E nessuno ha visto le mie pudenda.
Immerso in quel brodo, ho avuto quasi l’impressione che l’anima mi si staccasse dal corpo e volasse in qualche posto beato per non ritornare mai più.
Cibo ecc.
4 Agosto, 2008 at 0:01 | In Esperienze | 4 CommentsTags: Cibo, O-sake, Ristorante giapponese, Sashimi, Soba, Sushi, Tenpura
I giapponesi mangiano di più di quanto pensassi. Noi, quando andiamo al ristorante giappo, prendiamo al massimo una portata di sushi e una ciotola di riso al curry (nella speranza di non spendere troppo), loro invece si fanno riempire il tavolo di ogni ben di Dio e mangiano fin che non sono proprio sazi.
A pranzo, Kuroda-san mi ha offerto soba (spaghetti freddi intinti nella salsa) e tenpura (frittura di pesce e verdure), serviti in quantità industriali. A cena, abbiamo mangiato granchio, sashimi di ishi-zakana (non chiedetemi che bestia è, non sono riuscito a capirlo) e pesce alla griglia, il tutto accompagnato da riso, verdure crude, tè, birra e o-sake.
Non c’è paragone con quello che si mangia nei ristoranti giapponesi in Italia (almeno quelli che conosco io). Anche il modo di mangiare è differente, e spesso al cliente è richiesto di partecipare in qualche modo alla preparazione del piatto. Alla salsa per il soba, per esempio, vanno aggiunti semi di sesamo da tritare con un piccolo pestello. Una volta finiti gli spaghetti, la salsa rimanente va bevuta dopo averla allungata nel sake caldo. – Ci sono decine di usanze come queste. Non si finisce mai di imparare.
Kashiwazaki
4 Agosto, 2008 at 0:00 | In Esperienze, Narrazione | Leave a CommentTags: Centrale Nucleare, Kashiwazaki, O-sake, Ospitalità, Sonno, Terremoto
Oggi sono a Kashiwazaki (“il promontorio delle querce”). Sono venuto a visitare la centrale nucleare dove lavorano alcuni amici di Kaori-san. Ho incontrato Kuroda-san (che adesso è in pensione) e Sentoku-san [che ci ha portati in giro per la centrale, spiegandomi per filo e per segno come funziona (in giapponese, ovviamente; per fortuna ho capito abbastanza)]. La centrale di Kashiwazaki (nella foto) è la più grande al mondo (ha ben 7 – sette – reattori) ed è stata in parte danneggiata dal tremendo terremoto dell’anno scorso, anche se adesso funziona di nuovo a pieno regime. Continue reading Kashiwazaki…
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